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Casa Barezzi

Una lapide in marmo e bronzo sulla facciata della casa ricorda Antonio Barezzi con le parole di Arrigo Boito (1913). La prima esecuzione pubblica del giovane Verdi nel 1830 ebbe proprio come teatro il salone di Casa Barezzi – sede anche della Società Filarmonica Bussetana fondata nel 1826 da Barezzi e Provesi. Verdi visse per alcuni anni nella casa del suo ricco benefattore che gli consentì, fra l’altro, di intraprendere gli studi musicali con il MaestroVincenzo Lavigna a Milano e di sposare sua figlia.

Interno della VillaNella casa si possono trovare diversi cimeli appartenenti a Verdi tra cui il pregevole forte-piano viennese Tomaschek sul quale il Maestro compose “I due Foscari”, e che suonò durante gli ultimi istanti di vita di Barezzi (1869), un quadro ad olio di Barezzi, il primo ritratto a carboncino del giovane Verdi, lettere firmate e l’appello patriottico del 1859. Il salone ospita anche la discoteca Antony Rocco Schipper-Suppa, che conta più di tremila dischi e cinquecento opere.

Nelle sale adiacenti è esposta la vasta collezione Stefanini con lettere autografe, documenti iconografici, ritratti originari del Maestro e dei suoi esecutori durante il secolo scorso. Il visitatore vi troverà anche documenti relativi alle celebrazioni verdiane a Busseto dall’apertura del Teatro Verdi (1868) alla presenza di Toscanini in “La Traviata” (1913) e nel “Falstaff” (1926).

Casa Barezzi
Via Roma, 119
43011 Busseto (PR)

Per informazioni e visite:
Ufficio informazioni Turistiche di Busseto
Telefono: 052492487
Guida alla località

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Ultimo aggiornamento 7 febbraio 2002

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